Mai come quest’anno credo che festeggiare Natale sia una scelta di stile di vita.
Sia un messaggio che si manda pubblicamente al mondo.
Chi festeggia il Natale festeggia la Vita.
Festeggia il Creatore della Vita che nella notte santa ha abbracciato nella nostra carne questa sua preziosa creatura confermandone il valore assoluto.
Festeggiare il Natale vuol dire celebrare l’intimità della Famiglia, la vicinanza a chi ha solo una grotta dove vivere, la solidarietà verso gli altri che anche il pensiero dei regali ci ricorda di celebrare.
Invece chi vive di guerra non può celebrare il Natale.
Invece chi vive vendendo morte non può celebrare il Natale.
Invece chi vive pensando solo agli interessi suoi forse celebrerà i buoni affari che è riuscito a realizzare anche in questo periodo, tutto soddisfatto e gonfio e così distante dalla semplicità della Natività.
Anche ai tempi di Cristo c’erano queste persone.
I Romani con la loro voglia di conquista, Erode con lo sterminio dei bambini innocenti per il potere, quelli che neppure si sono accorti di cosa indicava la stella perchè soddisfatti e gonfi nei loro palazzi caldi fieri degli affari compiuti.
La storia è sempre questa. La conosciamo.
Ma credo davvero che quest’anno, per le cose che stanno accadendo nel mondo, celebrare il Natale voglia proclamare apertamente e con convinzione in quale squadra abbiamo deciso di giocare la partita dell’esistenza.
Festeggiare Natale non sarà solo ritrovarci in famiglia e qui in comunità.
Vorrà dire dichiarare quale parte intendiamo recitare nel Presepe.
Vorrà dire decidere di schierarsi con il popolo dei semplici, dei buoni, dei generosi che si allontanano dalla logica del mondo e vanno verso la luce della Stella.
Vuol dire che non intendiamo scendere a compromessi con chi invece ha deciso di vivere nella notte e rendere buio e freddo tutto il mondo.
Vi invito a festeggiare questo Natale con l’orgoglio di chi vuole testimoniare di aver scelto di stare dalla parte di Dio, della pace, della vita.
Che ogni addobbo, che ogni momento di incontro, che ogni regalo, che ogni celebrazione a cui parteciperemo diventi un chiaro messaggio agli altri: noi vogliamo vivere questo avvento di Dio, questo stile di condivisione, questa festa di pace.
Ditelo.
Diciamolo.
Vi invito a dirlo a chi incontreremo che festeggiamo il Natale per tutti questi motivi.
Il Bambinello è nato. Ci sta chiamando.
Chiama il suo popolo a raccolta.
Madri come Maria, lavoratori onesti come Giuseppe, persone vere come i pastori.
Celebriamo il Natale per rispondere a questa chiamata.
Per essere accolti dagli Angeli di Dio come uomini e donne di buona volontà.
Auguri.
don Diego
