· 

Il 2020 che vorrei... (parte 1 di 3, quella seria...)

Il 2020 che vorrei…

 

Inizia la solita triade dei post di fine e inizio anno. Quello serioso - che è questo qui - quello tecnologico… domani, che dormite e se lo filano solo gli appassionati, e quello dei soliti 10 propositi che poi chissà se mi impegno davvero a mantenerli il 2 gennaio. Auguri.

 

Ciao Anno.

Come stai? Io bene, ma vediamo subito di venirci incontro, eh?

 

  • fammi sentire per una volta uno di quelli che vanno sempre in chiesa ma dalla chiesa la pensano sempre diversamente di scegliere almeno per una volta per il suo magistero e non per il pensiero della massa.

 

  • fammi vedere che si può imparare a fare davvero qualcosa di buono per sé invece di continuare a tentare di smontare quello che hanno fatto o fanno gli altri.

 

  • fammi capire se sto facendo perdere tempo a qualcuno. Ed egoisticamente aggiungo… fai capire a qualcuno se sta facendo perdere tempo a me… ma lasciami il gusto di volerlo perdere volentieri se questo qualcuno è solo.

 

  • fammi reggere la faccia di bronzo che devo impiegare quando incontro furbastri, manipolatori, serpenti dell’adulazione. Te lo chiedo perchè mentre gli anni avanzano mi accorgo che faccio sempre più fatica a tirarla fuori e vorrei prendere invece… la benzina.

 

  • fammi sentire il gusto delle cose che faccio, senza il sospetto che molte di esse siano una perdita di tempo di un ingranaggio vecchio che va avanti più per mancanza di alternativa che di vera convinzione.

 

  • fammi trovare il coraggio di spiegare le cose in cui credo non perchè vanno contro qualcuno che mi disturba ma perchè sono felice di viverle io di mio e per questo dovrebbero risplendere.

 

  • fammi sempre incontrare un anziano che mi incanti e mi diverta con i suoi racconti, un bambino che mi spieghi la giusta logica con cui ragiona e con cui dovrebbe girare tutto il mondo, un cucciolo di cane che quando gli parlo mi dimostra che comprende le mie parole per davvero, alla faccia della Disney

 

  • fammi sorprendere da qualcuno che suona all’improvviso e mi dice: ti ho portato della Nutella, hai voglia se la condividiamo?

 

  • fammi abbandonare il risentimento di qualche attimo della memoria che mi ricorda persone sgradevoli. Non esistiamo più nel passare del tempo e oggi sarebbe tutta un’altra cosa.

 

  • E come ad ogni anno ti chiedo… fai in modo che quando mi trovo in un posto dove tutti sono convinti che la sedia sia bianca a me cominci a venire il sospetto che nessuno l’ha mai vista davvero la sedia.

 

 

E se posso ancora aggiungere: confermami nella convinzione che è meglio mille volte eccentrico che una sola volta banale e noioso.