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Santo Natale 2019

Tra poche ore apriremo i doni ricevuti. Quelli che ci aspettano sotto l'albero o davanti al presepe.

A nessuno di  noi piace ricevere qualcosa di non gradito… io da piccolo detestavo una zia che si ostinava a regalarmi dei vestiti… che poi dovevo provare… io volevo giocattoli e basta. Ma i vestiti non saranno graditi ai bimbi però sono utili.

Ammettiamo invece, solo per gioco, che stasera o domani, aprendo i nostri doni troviamo qualcosa di inaspettato e di brutto: qualcosa che ci rattrista, che ci ricorda situazioni di dolore. O peggio ancora… qualcosa di cattivo.

Probabilmente ci verrebbe la voglia di buttarlo via, di mandare subito un messaggio alla persona che ci ha ferito proprio nel giorno di festa chiedendo spiegazioni o dicendole di allontanarsi da noi.

Ecco il nostro presepe. Ora cerchiamo di capire l'amore di Dio per noi: Lui desidera ricevere i nostri regali avariati. Lui sa che presto passeremo davanti e ciascuno di noi, io per primo e più di tutti voi, avrò qualcosa da deporre ai piedi del bambinello che sarà frutto di dolore, di cattiveria, di sbagli compiuti, di occasioni sprecate. Non temete: Gesù non si arrabbierà. E' dal primo Natale che quella piccola luce raccoglie e ingoia tutto il male della terra. E' dal primo Natale che riceve freddo, solitudine, rifiuto, povertà. Ma lui non si arrabbia per questi doni. Li prende, anzi, ce li strappa dalle mani proprio come farebbe un bambino agitato davanti ad un gioco che desidera: questi sono miei, ci dice, e ce li porta via.

Noi siamo qui stasera per lasciare davanti al presepe le nostre miserie. I nostri pianti, i nostri momenti "No". I nostri attimi di panico, di dubbio, le vigliaccate compiute nella vita, quelle subite da parte di chi ci ha ferito: tutto mettiamo qui. E Lui gioirà come faranno i nostri piccoli davanti ai regali più azzeccati. Perché Lui ha il potere di sciogliere questi nodi dell'animo, ha il potere di spezzare queste catene del vizio. Ha la forza per farci rialzare e tornare perdonati nelle nostre case per fare festa con chi amiamo.

Ecco. Veniamo ad adorarlo questo bambino. E lasciamo qui, davanti a Lui, i nostri doni sgraditi: riceveremo la sua comprensione e il suo invito di grazia ad essere da oggi e per l'anno che sta per iniziare migliori cristiani.

Festeggiamo il Natale: il giorno in cui tutto diventa bello perché Lui dona luce, colore e calore al grigio e al freddo delle nostre vite.

Buon Natale a tutti!