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La piccola Guerriera

Sei nata perfetta!
O meglio, quasi: c’era un difetto che subito non era riscontrabile ma con il tempo ha cominciato a mettersi in mostra. E che ti impediva, a te che ami così tanto la vita, che sai colorarla con quel tuo sorriso strepitoso, di gustarla per davvero.
Di sentirla, di commentarla, di parteciparvi come il tuo incredibile entusiasmo dimostra.
E quando il difetto è stato scoperto allora sono cominciate le medicine: tu non hai perso il sorriso ma non hai neppure trovato la piena salute.
E allora è stato necessario in questi giorni che conoscessi l’ospedale dei bimbi, quello di Genova, dove ci sono angeli senza ali che si occupano di tutti i piccoli che come te devono affrontare un problema di salute senza nemmeno comprendere il significato di quelle parole.
E tu sei stata bravissima in tutto quello che c'è stato da fare. Mamma e Papà ti avevano detto che quegli angeli avrebbero fatto la magia. E l’hanno fatta davvero.
E oggi sei tornata a casa. E ti ho abbracciato mentre eri seduta sul tuo cuscino del divano. E tu mi hai detto che adesso ci sentivi: e lo hai detto con la gioia che usciva sì dagli occhi ma anche da quelle labbra che ripetevano adesso correttamente le parole che da poco senti come è giusto sentirle.
E ho pensato a quanto era bello riaverti li.
E ho pensato ai tanti bimbi che stanno continuando a lottare e ai loro genitori, parenti, amici che soffrono l’attesa e l’ansia di quei momenti.
E ho pensato agli angeli custodi di quei reparti che “fanno le magie”.
E in tutto questo la cronaca di tua Mamma nelle ore subito dopo l’intervento: che facevi a pugni con le infermiere e che hai subito mangiato due gelati appena possibile.
Allora ho capito che eri proprio Tu, sulla via della piena guarigione.
Ti voglio bene, Matilde.
Ps. tuo fratello si è mangiato 9 cioccolatini mentre eri in sala operatoria. Il suo modo di esprimere l’ansia.