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La mia società moderna

Lasciamo perdere il treno di giornalisti che ha dato su mezzi nazionali e social la notizia di un'eutanasia di stato che non era di fatto un'eutanasia di stato.

Lasciamo perdere le discussioni in crescendo sul tema dell'eutanasia, che come al solito diventano più ostili e aspre non per cosa dovrebbero sostenere ma solo per il gusto di vedere sconfitta la parte politica avversa.

Lasciamo perdere i dettagli della morte di questa ragazza olandese: che toccano alla magistratura di quel paese e alla coscienza di quelli che le erano vicini; e poi perchè tanto il risultato non cambia.

Perchè l'unica cosa che non dobbiamo invece lasciar perdere è che una ragazza è morta. Si è lasciata morire. Di questo siamo certi. Il resto certo è importante ma non è il cuore del problema.

Io temo che un giorno l'eutanasia possa diventare legge di stato e etichettata come uno strumento di civiltà.

Ecco: tutto quello che porta alla morte una ragazza di 17 anni non è uno strumento di civiltà. Che sia legge o meno. Che sia cosa di Stato o un fatto privato.

Perchè una ragazza a 17 anni non è giusto che abbia perso il gusto della vita.

Perchè una malata di depressione dobbiamo equipararla ad una malata di cancro aggressivo: ha bisogno della stessa attenzione e della identica intensità di cure.

Perchè la vera civiltà è quella che, nonostante le botte della vita, ti dice che ci può essere ancora speranza, che puoi girare pagina, che puoi ricominciare a vivere. 

Nonostante il male ricevuto, nonostante il male che ti è nato dentro. Nonostante la voce dentro che ti suggerisce di arrenderti, che nulla potrà mai cambiare, che la ferita sarà eterna.

Ecco la società moderna in cui io credo. 
Non quella che pensa a leggi per far morire i depressi ma per aiutarli a curarsi, a non essere soli nei momenti peggiori, che sono quelli poi dove si effettuano le scelte senza ritorno.

Ecco la società moderna in cui io credo: è quella che per i giovani sa costruire, sa progettare, sa intrattenere con serenità, educazione e allegria.

Ecco la società moderna in cui voglio credere: è quella che ti sa fermare davanti ad uno sbaglio che non potrai rimediare perchè in quel momento sei lucida sulla consapevolezza del male che ti sbrana ma non sulle possibilità che la vita ti può ancora donare.

Questa per me è modernità.

E se mi dite che il massimo che riusciamo a fare è una legge per far morire queste persone, scrivete che non lo fate in mio nome.