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Ci servono i buoni... anche a Suburra...

Attenzione - contiene spoiler sulla serie tv "Suburra 2" di Netflix.
La prima serie di Suburra l'ho letteralmente adorata.
I personaggi sono ben sviluppati, c'è calma narrativa e una storia convincente, i colpi di scena sono calibrati per concatenare bene gli episodi.
La seconda serie di Suburra l'ho letteralmente sopportata.
Ci sono 8 episodi e non 10 come nella precedente, perché con altri due si sarebbero giocati tutto il cast.
Infatti si cade nel massacro per suscitare emozioni di personaggi che avrebbero ancora molto da dire (Livia… o la Contessa ad esempio…) e in sacrifici importanti che denotano la mancanza di uno sviluppo di storia ben chiaro (il suicidio di Lele l'ho trovato davvero piatto e inutile, a meno che l'attore non avesse già altri impegni e progetti).
Quello che però delude di più è il baratro in cui tutti cadono. Non si salva nessuno: nemmeno quelli che arrivano come salvatori della patria, della chiesa, della città di Roma.
E per questo i personaggi si uniformano e si appiattiscono: ti ammazzo una sorella… ma il lutto è elaborato dopo due giorni e ti arrabbi di più per uno che ti passa davanti ad un incrocio. Anche perché quella sorella, quella che ti ha ucciso tre mesi prima la fidanzata, la volevi ammazzare tu stesso il giorno prima: ma poi l'hai perdonata, anche perché non ti ha mancato di precedenza in auto.
Tutti ammazzano. Tutti sono disposti a farlo. Anche il precipizio in cui cade Cinaglia è troppo ripido: da idealista ad organizzatore di stragi in meno di tre mesi… ce ne vuole ad impegnarsi anche nel male.
E dire che gli elementi di riflessione e spunto inseriti non sono pochi: dalla questione dei migranti, trattata con intelligenza, alle fake news che una radio locale di sportivi della Roma diffonde per cambiare l'esito delle elezioni comunali.
Niente da dire sugli attori: che sono tutti sempre eccellenti (Francesco Acquaroli su tutti per me ). Ma l'idea è di trovarsi più davanti a Gomorra… che a Suburra… dove non c'è più una storia avvincente da seguire ma solo chiedersi quali personaggi saltano in aria questa puntata? ("Effetto Rowling" dall'"Ordine della Fenice" in poi, no?).
Spero in una terza stagione più raccontata, capace di generare conflitti meno di sangue e più di personalità. E poi di trovarci qualche buono. Abbiamo bisogno di qualche buono: non è possibile che anche la giovane poliziotta dopo sei episodi sia già passata al lato oscuro… Abbiamo bisogno, vi prego, cari sceneggiatori, di avere anche qualche bagliore di luce: che non è un nuovo amore in chi ha mani sempre sporche di sangue (vedi Aureliano…). E avere, almeno nelle storie, la certezza che certe cose si pagano: in Gomorra, dopo che ha fatto uccidere una bambina, un personaggio come Pietro Savastano viene fatto sparire - nonostante fosse uno dei motivi cardini per vedere la serie grazie alla fantastica interpretazione di Fortunato Cerlino.
Abbiamo bisogno di buoni. Anche. Non solo di cattivi che si ammazzano tra loro o si autopuniscono facendo avanzare il nulla. Abbiamo bisogno di qualche redenzione. Di qualche conversione. Di qualcuno innocente e basta: perché è vero che si parla di Suburra, ma anche in Suburra c'è vita umana.