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Apple ha 4 problemi.

Dalla morte di Steve Jobs, Apple sta vivendo in questi giorni la sua crisi più grave. Va subito detto che la Mela è arrivata ad un livello di grandezza che Jobs non aveva nemmeno immaginato. Quindi non vale il solito disco: "Eh, si sapeva che dopo Jobs...", perché sono passati sette anni dalla sua morte e nel frattempo si sono raggiunti risultati che l'hanno portata ad essere la prima azienda al mondo. Ma ci sono stati e ci sono degli errori. E questi sì fanno rimpiangere Jobs, perchè sono proprio quelli che lui aveva eliminato quando tornò in Apple e che ora si sono ripresentati con il rischio di rosicchiare di nuovo la Mela.

 

1. Anzitutto ci sono video come questoiPhone Highlights. Che secondo Cupertino dovrebbero convincermi a spendere 800 euro per un'iPhone. La comunicazione ha perso quella capacità perforante. Apple ha un problema di comunicazione.

 

2. Poi ci sono troppi iPhone. C'è l'X e l'XS che dovrebbero essere i telefoni nuovi di quest'anno. Poi c'è l'XR che è il telefono nuovo per chi non può permettersi quelli nuovi che costano di più. Poi c'è l'iPhone 8, taglio piccolo e taglio grosso, che è come se un produttore vendesse con la stessa enfasi il nuovo e il vecchio modello della stessa linea macchina. E poi c'è l'iPhone 7, che dovrebbe essere il modello economico e invece l'ha rottamato (iPhone SE dove sei finito?) senza portarne i benefici (tipo la compattezza che a molte persone piaceva molto).

 

3. Poi ci sono troppi Mac. C'è il macbook che costa come il nuovo macbook air ma fa meno cose. Un controsenso assurdo. C'è il macbook con una touch bar che non ha convinto nessuno e indica un debole coraggio di innovazione su quella tecnologia. C'è un iMac e un iMac Pro. Il primo è ormai lo stesso computer, il secondo cerca di salvare la fascia professional da un Mac Pro chiuso in se stesso, proprio come la sua forma cilindrica, cosa inaccettabile per quel mercato. E poi c'è il mini, che costa come due pc ma senza monitor, tastiera e mouse da comprare a parte. Ti pare?

 

4. Poi ci sono troppi iPad. iPad Pro da due misure. E va bene. Ma allora perchè anche un vecchio iPad Pro ancora in commercio? E quindi due iPad "normali" con una variante di dimensione schermo ridicola. E due Apple Pencil... ma quando mai si sono visti accessori di input parziali? E infine l'iPad Mini di vecchia, vecchissima livrea ormai, almeno per i tempi tecnologici.

 

5. Quindi ci sono troppi Apple Watch ed Apple Tv. Perchè in vendita ancora i modelli vecchi? Si vede che è solo un tentativo di acciuffare il più possibile. Di non credere insomma, in barba alla vera filosofia della Mela sana, che un salto è un salto in avanti totale, senza se e senza ma. Apple ha un problema di confusione di offerta.

 

6. Di contro ci sono invece pochi software proprietari nuovi. Si è abbandonato lo sviluppo di applicazioni pro, i software mac sono fermi da anni - con aggiunte periodiche davvero minori. Certo che con mac e iOS device si possono fare cose grandiose: ma il vero miracolo una volta lo facevi proprio con le app di Apple, ricordate i tempi di iLife? Certo: abbiamo gli store. Ma quello dei Mac non è strapieno di certo, quello di Apple Tv e Apple Watch si è già seccato da un bel pezzo con pochissime novità ogni mese.

 

7. E sempre parlando di software: ci sono sistemi operativi che saranno anche sempre più performanti ma non stanno portando nulla dal punto di vista dell'evoluzione dell'esperienza utente da un bel pezzo. E con secche che non stanno spaccando: vedi la realtà aumentata, che viene usata per lo più solo nelle presentazioni stesse di Apple (a parte Pokemon Go, l'integrazione di massa proprio non è arrivata. Ed è tutto dire..., no?). Apple ha un problema di integrazione tra hardware e software.

 

8. E del tutto assente risulta il focus: Apple ci ha abituati in sette anni ad avere eventi che presentano funzioni normali come eccezionali, mentre non lo sono. Ci sono durante i keynote chiacchierate eterne su design e ambiente, che sono sicuramente importanti, ma dovrebbero essere dedotte dagli utenti e non spiegate come lezioni dogmatiche da sopportare prima di vedere un prodotto nuovo. E' la prova in mano, con l'effetto meraviglia che ci dovrebbe far dire: "ma guarda, chi ci aveva ancora pensato?" nel suo insieme.

 

9. E del tutto assenti sono alcuni prodotti annunciati e poi scomparsi. Come social network musicali (ne sono stati chiusi già due...) e basette di ricarica che sono diventate la barzelletta dei produttori di hardware mondiali.

 

10. Infine ci sono questioni irrisolte di mercato: di una azienda che è cresciuta oltre ogni schema prevedibile senza poter assimilare questa crescita. E qui gli esperti di economia potrebbero aprire almeno 100 sottopunti, come la totale incomprensione del mercato cinese e quello indiano o prezzi che non giustificano più né il lusso, né l'esclusività di una scelta ormai stiracchiata. Apple ha un problema di strategia e visione generale.

Per tutto questo l'Apple di Tim Cook, dopo sette anni, sta rafforzando quella situazione di  vuoto che non siamo mai stati capaci di scacciare via del tutto e che era già presente negli ultimi due anni dell'era Jobs, quando sembrava che qualcosa non quadrasse, che il prestigiatore ogni tanto si lasciasse scappare il trucco davanti agli occhi del bimbo. Quel senso di lentezza e di disagio, di mancanza di quel "qualcosa in più", sostituito da annunci sempre eccezionali che non lo erano e di confronti con i concorrenti non così "spaccanti" come in passato (la pubblicità Mac/Pc oggi non sarebbe possibile farla con iOS/Android, se non in senso contrario, purtroppo).

 

Chiarezza, diversità reale e no a mezze misure: Apple Vision è questo. Come azienda e come filosofia di vita della comunità Mac. E qui bisogna tornare. Non avere sei prodotti belli di una stessa categoria. Averne uno solo per tipo ma che sia in maniera indiscussa il migliore.